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Fringe benefit auto aziendali: le nuove regole sono entrate in vigore.

Settembre 8, 2026
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Fringe benefit auto aziendali: le nuove regole sono entrate in vigore.

 

 

 

La fiscalità auto è cambiata ancora. Ne abbiamo parlato tanto dei nostri 4 articoli dedicati ed ora il tutto è diventato reale. Con il D.Lgs. 148/2026, entrato in vigore il 12 agosto, il legislatore è intervenuto nuovamente sulla tassazione del fringe benefit auto ed ha introdotto alcune novità importanti per aziende, dipendenti e gestione della flotta. Vediamo tutti gli aspetti nei dettagli.

 

 

 

#GmotiONRisponde

 

 

 

Fringe Benefit auto aziendali: le percentuali restano invariate.
Fringe Benefit: la vera novità riguarda l’età delle auto.
Optional e fringe benefit: attenzione all’aumento del 5%
E per le auto già in flotta? Attenzione al regime transitorio.
Come gestire le auto aziendali con il nuovo decreto legislativo.

 

 

 

Fringe Benefit Auto Aziendali: le percentuali restano invariate.

 

Il nuovo decreto ha portato, in termini di tassazione auto, diverse novità. Un aspetto che invece che è rimasto invariato è quello riguardante le per % legate all’alimentazione introdotte nel 2025, che non cambiano.

  • 50% per le auto tradizionali;
  • 20% per le ibride plug-in;
  • 10% per le auto completamente elettriche.

Il calcolo continua a partire dal costo chilometrico ACI su una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui, al netto di eventuali somme trattenute al dipendente.

 

Fringe Benefit: la vera novità riguarda l’età dell’auto.

Una delle principali novità introdotte dal nuovo decreto legislativo riguarda quella parte del fringe benefit calcolato in base alla data di immatricolazione della vettura.

Trascorsi infatti i 5 anni dalla prima immatricolazione, il valore del fringe benefit viene aumentato automaticamente del 50% a prescindere dal tipo di alimentazione.

Più a lungo un’auto rimane in flotta quindi più diventa fiscalmente “pesante” per il dipendente. Un aspetto da valutare con attenzione quando si decide ogni quanto sostituire un’auto aziendale e quale strategia adottare per la propria flotta.

 

 

Optional e fringe benefit: attenzione all’aumento del 5%.

Altra novità che avevamo anticipato nei precedenti articoli e che è stata confermata riguarda la quota di fringe benefit legata agli optional della vettura.

Le tabelle ACI utilizzate per calcolare il fringe benefit fanno riferimento ad una specifica configurazione del veicolo e al suo relativo costo chilometrico. Se sull’auto aziendale vengono aggiunti accessori o allestimenti il cui valore non viene valorizzato nelle tabelle ACI entra in gioco una nuova maggiorazione e il valore del fringe benefit viene aumentato forfettariamente del 5%.

La cosa importante da sottolineare è che non viene tassato il valore del singolo optional ma il 5% si applica in modo forfettario sull’intero valore del fringe benefit calcolato con le tabelle ACI.

Per meglio comprendere riportiamo un esempio già esposto nell’articolo dedicato a questo specifico argomento.
Vi lasciamo di seguito il link: https://gmotionfleet.it/auto-e-fiscalita-optional-e-fringe-benefit-attenzione-allaumento-del-5/

Immaginiamo che, sulla base delle tabelle ACI, il fringe benefit annuale di un determinato modello sia pari a 4.000 euro.
Se il veicolo è configurato esattamente come previsto dalle tabelle ACI, il fringe benefit rimane pari a 4.000 euro.
Se, invece, la configurazione comprende optional che determinano uno scostamento rispetto a quanto previsto delle tabelle ACI, il valore del fringe benefit aumenta del 5%, passando a 4.200 euro.

 

ATTENZIONE: la maggiorazione del 5% può sommarsi anche a quella del 50%
prevista per i veicoli che hanno superato il quinto anno
.

 

E per le auto già in flotta? Attenzione al regime transitorio.

Un importante aspetto da chiarire è quello riguardante il regime transitorio.

Per alcune auto concesse in uso promiscuo tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024, così come per quelle ordinate entro il 31 dicembre 2024 e assegnate nel 2025, continua ad applicarsi il precedente regime fiscale, con specifiche regole legate all’anzianità del veicolo. 

Come gestire le auto aziendali con il nuovo decreto legislativo.

Ad oggi la gestione dell’auto aziendale è estremamente strategica. Quando si scegli una nuova vettura aziendale non si può più solo valutare l’ammontare del canone mensile, ma di valutare il costo complessivo della mobilità: fiscalità, durata del contratto, alimentazione, valore del fringe benefit e tempi di sostituzione del veicolo.

Ed è proprio qui che un professionista nella gestione attenta della flotta può fare la differenza.

Noi di GmotiON siamo specializzati nel Fleet Management e siamo convinti che scegliere un’auto aziendale non significhi semplicemente trovare una rata ma significhi invece costruire una soluzione che tenga insieme costi, fiscalità, esigenze del dipendente e obiettivi dell’azienda.

 

Visita la pagina dedicata al nostro reparto di Fleet Management e scopri tutto la nostra professionalità.

 

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